"È possibile che i
portatori di handicap mentale portino il germe della guarigione nella vita
sociale odierna. Per questo ci vuole quel tanto di immaginazione da
considerarli così indispensabili quanto riteniamo di esserlo noi.
Con il loro essere ci rivelano qualcosa che è più percepibile in loro che
nelle persone cosiddette normali. Questa cosa è il carattere
dell'universalmente umano. Quell'elemento "infantile", che traspare nei veri
artisti, sussiste anche in ciascuno di loro. Ecco, dunque, il germe di cui
abbiamo bisogno al giorno di oggi. Visto sotto questo profilo il portatore
di handicap mentale non è affatto un essere senza valore. Egli appare un
dono per la nostra civilizzazione. Lasciamoli agire. Lasciamoli esprimere
per ricevere il loro amore, come loro ricevono il nostro"
Dr. Karl König (1902 – 1966),