"È possibile che i
portatori di handicap mentale portino il germe della guarigione nella vita
sociale odierna. Per questo ci vuole quel tanto di immaginazione da
considerarli così indispensabili quanto riteniamo di esserlo noi.
Con il loro essere ci rivelano qualcosa che è più percepibile in loro che
nelle persone cosiddette normali. Questa cosa è il carattere
dell'universalmente umano. Quell'elemento "infantile", che traspare nei veri
artisti, sussiste anche in ciascuno di loro. Ecco, dunque, il germe di cui
abbiamo bisogno al giorno di oggi. Visto sotto questo profilo il portatore
di handicap mentale non è affatto un essere senza valore. Egli appare un
dono per la nostra civilizzazione. Lasciamoli agire. Lasciamoli esprimere
per ricevere il loro amore, come loro ricevono il nostro
Dr. Karl König (1902 – 1966),
Fondatore del Movimento Camphill
Da www.assoloic.net.
"La vita che si compie.
Ogni età della vita ha una propria dignità, bellezza e compito - e
particolari sfide e problemi. Sia nella scuola e nell'asilo, nelle comunità
di vita, sia nei luoghi di lavoro e di residenza socioterapeutici: sono
sempre biografie d'esseri umani che il nostro lavoro deve sostenere.
Anche in quanto collaboratori, realizziamo con la nostra attività
professionale una parte essenziale della nostra vita e confidiamo così in
una vita che riesca a compiersi per noi stessi. I cammini biografici non
sono percorsi dal singolo in solitudine, ma sempre in collegamento con altri
esseri umani, nell'ambito sociale ed all'interno di una comunità che si
prefigge dei compiti, la quale a sua volta percorre un cammino evolutivo.
Compiti alquanto avvincenti nella formazione di un ambito profondamente
umano!"