LE MADRI Fondazione

per il miglioramento della qualità della vita

e del rapporto fra uomo e uomo

Medicina antroposofica

     La medicina è una delle professioni base nel mondo moderno, risalente a quella riforma degli studi che sostituì definitivamente alle sette arti liberali, con trivio e quadrivio, le quattro grandi discipline universitarie: filosofia, giurisprudenza, medicina e teologia.
L’enorme sviluppo della scienza ha portato a sue applicazioni in medicina che hanno incredibilmente sviluppato le conoscenze e le possibilità di intervento sul corpo umano malato e sano. Si è trattato soprattutto di applicazioni della chimica e della fisica, scienze il cui oggetto è tuttavia molto più semplice dell’uomo stesso. L’uomo infatti è profondamente intessuto nelle materie del mondo e nella loro evoluzione, ma ha tuttavia con esse un rapporto totalmente diverso da quello che è loro proprio o che è possibile agli altri individui biologici. Sulle materie del suo corpo egli ha un potere che non ha sulle stesse fuori di lui e che non solo tutela la sua sopravvivenza ma fonda la coscienza di sé come essere capace di apprendere dai propri errori, come essere autocosciente e libero.
   La scienza ha quindi davanti a sé due grandi campi di ricerca: come nella natura compaiono la vita e la coscienza e da cosa originano; come nell’uomo l’autocoscienza esercita il suo potere sulla materia del suo stesso corpo e da cosa origina.
   La medicina antroposofica trae origine dall’esplorazione secondo il metodo scientifico di questi campi di ricerca e non dal recupero o dalla attualizzazione dei saperi tradizionali delle diverse culture del passato. Essa, oltre al sapere proprio della formazione universitaria, fin dalle scienze fondamentali – fisica e chimica- coltiva un approccio che ne esplora gli aspetti spirituali, e nella clinica medica coltiva un approccio all’uomo che ne studia la realtà psicologica e spirituale.
   Per la medicina antroposofica vita psichica e spirituale non sono solo aspetti della soggettività e del privato – un mondo personale di reazioni e di credenze - ma aspetti costitutivi del fenomeno umano, campi o corpi di forze che agiscono fin sulle forme e le funzioni degli organi.
   L’incontro tra queste due direttrici di studio della natura e dell’uomo consente di elaborare una diagnostica e una terapia che si affiancano autonomamente e utilmente alla diagnosi e alla terapia rese possibili dalle tecniche fisiche e chimiche attuali, che per loro natura non possono cogliere altro che i segni materiali della malattia e della guarigione, non l’intima loro dinamica e origine.
   La medicina antroposofica si è sviluppata negli anni venti del XX secolo grazie alla ricerca del Dr. Rudolf Steiner, confluita nella Sezione di Medicina della Libera Università di scienza dello spirito fondata a Dornach, Svizzera, nel 1923-24, e alla disponibilità di un luogo di applicazioni cliniche quale sono state allora la Clinica fondata e diretta dalla Dott.sa in medicina Ita Wegman ad Arlesheim, in Svizzera e la Clinica di Stoccarda, in Germania.
   In anni di molto precedenti l’era antibiotica fu verificata la possibilità di rimedi efficaci nelle malattie acute, infiammatorie, e nelle malattie degenerative, sclerotiche. Un gruppo piccolo e sconosciuto di medici, terapisti, farmacisti, artisti, mostrò la fecondità di questo approccio in campo internistico e psichiatrico, oltre che nell’ambito della pedagogia curativa rivolta alle gravi patologie dello sviluppo infantile.
   Oggi la medicina antroposofica è diffusa in tutta Europa e in più di 70 paesi del mondo, in ambito privato e pubblico, ed è praticata in ambulatori, cliniche e ospedali, in case per anziani, in istituti di pedagogia curativa e come medicina scolastica. Essa si vale dell’apporto di case farmaceutiche specializzate nella preparazione di farmaci secondo le conoscenze antroposofiche, si vale dell’apporto di terapie artistiche e sociali per cui sono operanti Istituti di formazione. Esistono in tutto il mondo Associazioni e Società di medicina antroposofica (anche in Italia la SIMA , Società italiana di medicina antroposofica) a cui si deve la responsabilità di corsi di formazione universitari e post-universitari.
   La malattia è quello squilibrio che ostacola lo sviluppo autonomo dell’essere umano, ne turba l’autocoscienza e ne limita o impedisce la libertà di azione. Essa ha sia carattere di tipicità –dato dal modello di reazione, più flogistico o più sclerotico, neoplastico; dall’ambito di espressione, più somatico o più psichico; dal tipo nosografico o “storia naturale” della malattia –sia carattere di unicità, dato dall’unicità della persona, della sua biografia, della sua comunità. Il medico può padroneggiare questi aspetti polari della malattia attraverso una graduale sua autoeducazione ed uno scambio formativo con i colleghi e non solo grazie allo studio.
   Ogni rimedio è prezioso ma soprattutto in quanto non comprometta irreversibilmente o per periodi insostenibilmente lunghi lo sviluppo, l’autocoscienza e la libertà della persona. La medicina antroposofica si vale di rimedi allopatici e omeopatici, di preparati di origine animale, fitoterapici e minerali, oltre che di rimedi nati nell'ambito della propria metodologia di ricerca, i cui prototipi più interessanti si devono alle indicazioni di Rudolf Steiner. L’idea guida è che nei regni della natura appaiono nei più diversi modi come giustificati e opportuni sostanze, forme e processi che, se presenti e persistenti, nell’uomo sono malattia. Proprio per questo tali sostanze, forme e processi, opportunamente preparati, possono diventare farmaci. Anche per questo modello di ricerca il farmacista e il medico devono autoeducarsi sino a poter cogliere insieme la diagnosi, che nella sua tipicità si può leggere come una regressione ad uno dei regni, e la terapia, che va impostata in modo individuale e -dove possibile- in consapevole collaborazione col paziente.
   Oltre ai farmaci è caratteristico della medicina antroposofica il ricorso a terapie artistiche. Un approccio alla malattia che parte da esperienze dell'anima nell'incontro o nell'esecuzione di musica, pittura, plastica e arte del movimento (euritmia), sotto la guida di persone competenti e preparate a questo lavoro.                Giuseppe Leonelli
 

 

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