LE MADRI Fondazione

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La Campagna

    Coltiviamo due ettari di campagna (più precisamente 21.090 mq)  dal 1988, in Contratto di Comodato.
I primi  anni l'appezzamento era condotto come orto da Gianni Assandri, attivissimo Socio e Consigliere. Assandri purtroppo ha perso la vita a 35 anni, il 9 Maggio 1990, in un incidente stradale mentre consegnava prodotti in Toscana, là nei pressi dove con uno sguardo poteva scorgere la sua precedente dimora agricola condotta per tanti anni fra varie vicende dolorose. Individualità di rara grandezza, tuttora vivissima nei cuori di chi lo ha conosciuto, Egli continua ad esercitare dal piano spirituale, dalla sfera d'azione della luce, una sua influenza.  Chi si ferma, osservatore attento, ancora oggi in quello spazio di campagna sente una particolare forza vitale.
Dal '91 il terreno, di antico nome "Garavigna", ospita una BANCA GENETICA DI FRUTTIFERI ANTICHI, che Marco Bertelli, esperto in questo ramo e conduttore a tutt'oggi del Vivaio di Piante Autoctone CREA di Carpi, ha desiderato creare. 

Corso di potatura

    Dall'inizio La Farnia conduce l'appezzamento col metodo biodinamico.  Lo stesso anno viene attivato in collaborazione col CREA un piccolo vivaio di piante autoctone. Dismesso nel '93 e lasciato crescere,  oggi è un boschetto di circa 3000 mq, con una forte presenza di animali selvatici e in cui nidifica anche un rapace. Alcuni filari di fruttiferi, specie antiche di meli - peri - peschi - susini - ciliegi - albicocchi, di cui diverse molto pregiate, per anni un pò trascurate, negli ultimi tempi hanno ricevuto una cura particolare di potatura dal professionista Matteo De Lisi e da Giovanni Picariello, fra i quali s'è instaurata una bella collaborazione, foriera di sviluppi futuri. Negli anni l'intero podere "Garavigna" si è arricchito di selvaggina, è coperto da diversi anni di prato stabile con una molteplicità di erbe autoctone; purtroppo è ambìto dai cacciatori, che di questi luoghi ne trovano ormai ben pochi in pianura.